Cohen, Leonard
Mi ha aperto gli occhi
Questa mattina D-o mi ha aperto gli occhi
ha tolto le bende di sonno
mi ha fatto vedere
i minuscoli orecchini della cameriera
e le purissime alture dei suoi seni
ha moltiplicato il suo volto e la sua schiena
nei doppi specchi
del ristorante
mi ha concesso lo speed
e la penetrazione degli strati
e mi ha fatto girare come un fuso
perchè potessi raccogliermi
e fare mia
ogni singola versione della sua bellezza
Grazie Signore del Mondo
Grazie per avermi chiamato Tesoro
Il saggio ed il fumo
Un conoscente mi disse
che il grande saggio
Nisargadatta Maharaj
una volta gli offrì una sigaretta:
“Grazie, signore, ma non fumo”
“Non fumi?” disse il maestro
“E cosa vivi a fare?”
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Quando uscii
Quando uscii per dirle
L’amore che non si può dire
Lei si celava in temi di marmo
E profondi rilevi d’oro.
Quando la presi nella carne
E galleggiai sui suoi fianchi
Il suo seno era una rete da pesca
Per catturare labbra infantili.
Un morbido congedo nel suo sguardo
E io ero più libero
Ma mi ci volle un pò per assumere
La mia piena trasparenza.
Sono passati secoli da quando andai a vedere
O lei pensava di nascondersi
Ho strappato la copertina ho strappato il libro
Le storie sono tutte slegate.
Ma uno fatto di filo e di nebbia
Si prende cura di tutte le sue grazie
Vede più bellezza di quanta io ne vedessi
Quando ero al suo posto.
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